L’alimentazione è uno tra gli aspetti più importanti, alla base della salute e del benessere dei nostri amici a quattro zampe! Come abbiamo anticipato nel precedente articolo del nostro blog, vi daremo una serie di consigli utili per comprendere come scegliere un buon prodotto alimentare e a chi rivolgersi per bilanciare una dieta corretta, che garantisca la salute e il benessere dei nostri animali.

Quello che dovete sapere prima di tutto, è che l’alimentazione oggi può essere suddivisa in due grandi sfere, quella composta da:

  • Materie prime fresche, cucinate o semi-cucinate;
  • Materie prime crude o combinate crude.

Ci chiedete molto spesso perché sia così importante rivolgersi ad uno specialista quando si parla di nutrizione e quali sono gli elementi su cui si definisce una alimentazione sana, personalizzata e bilanciata.

Scegliere il miglior tipo di nutrizione per i nostri amici a quattro zampe, non è assolutamente semplice, inoltre non si può definire un giusto regime alimentare a supporto delle loro varie necessità, senza prima aver consultato le indicazioni e i consigli di un medico veterinario specializzato in tale ambito. Molti ingredienti presenti nei cibi più tradizionali, potrebbero infatti essere dannosi per i nostri animali, soprattutto in relazione alla presenza di eventuali allergie o intolleranze di cui ignoriamo l’esistenza o la pericolosità. Inoltre non esistono regimi alimentari generici o universalmente validi per tutti.

E’ proprio per questi motivi che diventa sempre necessario un check up medico preventivo, finalizzato a valutare aspetti soggettivi del nostro animale, come:

  • Età;
  • Peso;
  • Abitudini di vita;
  • Stato di salute (problemi epatici, cardiaci, dermatiti e tendenza all’obesità).

Molti di voi lamentano però di non avere tempo materiale da investire nella scelta del cibo perfetto, oppure di avere problematiche di gestione dovute alla presenza di più di un animale nella propria casa.

In questo caso, il nostro suggerimento è di orientarvi verso un’ alimentazione di tipo industriale, ovvero un mangime secco, ma sempre di altissima qualità!

Ma come si fa a scegliere il prodotto migliore tra le innumerevoli alternative che l’industria alimentare ci offre?

Bisogna prima di tutto imparare a leggere un’ etichetta!

Vi illustriamo alcuni esempi.

Se, l’ingrediente dichiarato sul sacco è “carne di agnello”, allora questo dovrà anche essere il primo ingrediente dichiarato sull’etichetta che accompagna il prodotto.

Capite facilmente quindi, che se un determinato mangime, “si dichiara a base di agnello” e poi presenta in descrizione, come primo ingrediente il riso, la barbabietola, o proteine idrolizzate di altro tipo, è già immediatamente un prodotto da scartare.

Un altro consiglio importantissimo, che ci suggeriscono i nostri esperti, è quello di fare sempre attenzione alla distinzione tra:

  • Cibi grain free;
  • Cibi low grain.

I primi, come si evince dalla terminologia stessa, sono assolutamente privi di cereali e presentano una composizione caratterizzata piuttosto da amido di patate oppure da proteine aggiuntive derivanti dalla farina di piselli.

I secondi, sono invece mangimi a basso contenuto di cereali, ma non ne sono totalmente privi.

Fate attenzione perché la scelta di questi mangimi deve essere sempre fatta a seguito del consiglio del vostro medico veterinario di fiducia!

Un altro aspetto molto importante che vogliamo teniate in considerazione è la quantità di proteine presenti all’interno dei cibi secchi.

Un buon tenore proteico per un cane che vive, per esempio, in città e che svolge un’ attività media, potrebbe oscillare tra il 25% e il 30% , ma non superarlo! Tenete conto che le stagioni influenzano la scelta del tipo di proteina più giusta al benessere del vostro pet. Nelle stagioni calde, sarà infatti preferibile orientarsi su proteine più “leggere” come quelle del maiale, pollo e tacchino. Durante i periodi dell’anno che presentano un clima più rigido invece, sarà più corretto inserire nella dieta del vostro amico a quattro zampe, proteine più “grasse” come l’agnello, il cervo, il cinghiale, l’anatra o l’acciuga.

Infine ricordate che la percentuale delle “ceneri” deve essere sempre molto bassa! Le ceneri sono infatti una componente residua del prodotto di lavorazione, quindi se le scopriamo in grosse quantità all’interno della descrizione di un determinato alimento, vuol dire che in quell’alimento è presente molto “scarto”, meglio dunque far convertire la propria scelta su un tipo di prodotto diverso.

Ora che vi abbiamo dato una serie di linee guida generali, non dimenticate che tendenzialmente chi vende cibo industriale o secco, è incline ad eccede le percentuali dei dosaggi di porzionatura dei pasti. Chi acquista, molto spesso, non è al corrente di queste informazioni e quindi fornisce la razione del pasto al proprio pet, affidandosi completamente ai consigli suggeriti sull’etichetta del prodotto scelto o raccomandato. Per evitare questo tipo di problema, causa del frequente stato di sovrappeso che affligge molti dei nostri animali, vi invitiamo a ridurre sempre del 15% le dosi consigliate nella presentazione del prodotto.

E’ proprio il caso di dire che, sia quando si parla di prodotti industriali che quando si parla di prodotti freschi : “l’etichetta fa la differenza!”.

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